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NON PUOI RICAVARE UN CAMPO DI GIRASOLI DA UN VASO

Mi hanno regalato un sacchettino di semi di girasole, una volta.
E io adoravo i girasoli, una volta, sicché tenendo in mano quel sacchettino mi pareva di tenere in mano un piccolo prontuario per la felicità.

Mi avevano suggerito di piantarne solo qualcuno, in un vaso.
Ma io della felicità sono sempre stata ingorda, e non mi sono voluta accontentare di piantare solo qualche semino.

Ho preso un vaso – un vaso bellissimo e grande –  l’ho riempito di terra e c’ho versato dentro tutto il contenuto della bustina.
Quanto bastava, secondo me, per sperare in una dose che fosse per lo meno sufficiente, di felicità.

E poi ho iniziato a prendermene cura.
Ho riversato in quel vaso pieno di terra e semi di girasole tutto il mio amore.
Mi ci sono dedicata con passione, accortezza, precisione e cura.
Ho seguito le regole, i consigli, le fasi lunari e le orbite del sole.

Ho esultato quando ho visto spuntare il primo germoglio verde, che ho legato subito ad un bastoncino in legno affinché crescesse dritto, forte e rigoglioso.
Controllavo tutte le mattine se durante la notte fosse cresciuto un po’.
E controllavo anche tutte le sere, per vedere se durante il giorno fosse cresciuto, almeno un po’.

Eppure, ad un certo punto ha cominciato a non crescere più.
Nonostante tutto il mio amore e tutte le mie cure, nonostate il tempo che ci stavo dedicando e la passione con cui ho sempre fatto in modo che crescesse dritto, forte e rigoglioso, di tutto quel sacchettino di semi di girasole non è sbucato che qualche germoglio verde, e nulla più.

E dopo qualche giorno, quei germogli hanno iniziato a marcire, sotto ai miei occhi, tra le mie mani.
Finché non mi è rimasto che gettare via tutto.
Il vaso, il terriccio, i germogli avvizziti.

Perché non puoi far crescere un campo di girasoli, quando hai a disposizione solo un vaso.
Non puoi forzare la felicità a venirti incontro come e quanto e quando vuoi tu.
Non puoi costringere qualcosa a crescere come piace a te.

La vita va vissuta, va vissuta e basta.
Tanto la tua, quanto quella delle persone che ti stanno intorno.

La vita va vissuta, conosciuta come si può, sopportata quanto ci si riesce, e goduta fino all’ultima goccia all’ultima foglia all’ultimo respiro.
Esattamente come l’amore.

 

 

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