Regola#230seituiltuobigbang

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Tu non devi aspettare che sia una notte d’agosto per restare seduta col naso all’insù a sperare in una botta di culo che ti faccia vedere una stella cadente, con il desiderio in tasca e il cuore in mano.

SEI TU IL TUO BIG BANG

La vita ti mette di fronte delle persone.
Con le persone, volente o nolente, crei dei legami.
I legami che, volente o nolente, crei con le persone dipendono da quello che sei tu, e da quello che sono loro.

Il tuo mondo e il loro mondo.
Il tuo modo e il loro modo.
La tua vita e la loro vita.
Due galassie di due universi paralleli, ma diversi, che tenti di allineare nella stessa dimensione.

Solo che a volte non si può.

Perché vivi gli altri come se fossero pianeti della tua galassia; imponi loro le tue coordinate, pretendi che la legge universale da rispettare sia quella che hai legiferato e approvato tu.
Ecco allora che, inevitabilmente, cadi nel buco nero delle aspettative, destinata ad inciampare nel peso delle delusioni che ti procuri da sola ma di cui attribuisci agli altri la responsabilità.
Ecco allora che ti fai risucchiare da tutto quello che ti sta attorno – masse di pensieri e pulviscoli di conflitti e ritmi che ti fanno girare su te stessa cosi velocemente da farti confondere quando sia giorno e quando sia notte – e ti dimentichi della cosa più importante.

Che il centro sei tu. Sei tu il tuo Big Bang.
Sei tu che decidi chi vuoi accanto e chi no, su cosa vuoi avere potere e su cosa no.
Sei tu che tieni le fila dei legami che hai attorno, sei tu che ne determini le orbite e sei sempre e solo tu che decidi quali stelle vuoi vicino, e quali no.

La tua vita è un insieme di materia ed energia – persone, emozioni, tensioni, gioie, problemi, sogni, pianti, conquiste, rinunce – che scegli tu come fondere insieme e con quale priorità gestire.

Non pensarti mai come un satellite accessorio pronta a subire il calore che ti sfiora; tu sei il big bang, l’inizio, l’origine, la causa prima di tutto e il termine che quel tutto si trova a vivere.
Tu non devi aspettare che sia una notte d’agosto per restare seduta col naso all’insù a sperare in una botta di culo che ti faccia vedere una stella cadente, con il desiderio in tasca e il cuore in mano.
Tu i tuoi desideri li devi avere in mente per tutto l’anno, li devi immaginare, costruire dentro di te, devi creare le condizioni per poter allungare una mano ed andarteli a prendere.

Solo se ti immagini così, riuscirai a sopportare anche quei legami che proprio non rientrano nella tua orbita.
Solo se ti immagini così, riuscirai a non farti abbattere mai.
Solo se ti immagini così, riuscirai ad amare del cielo anche le notti senza stelle.

E saprai essere una stella vera per le persone che avrai accanto – i tuoi figli, il tuo compagno, i tuoi amici, tutte le persone che ami – e che impareranno da te a splendere di luce propria.

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