Regola#164praticalallegria

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…Mi guardo, e scopro di essere nel bel mezzo di una trasformazione. Da donna a Minions…

Come un terremoto.
Accade come con un terremoto, che non si può calcolare dove, come, quando e con quanta intensità.

Accade che un momento prima non saresti riuscita neanche ad immaginare cosa si debba provare, e un momento dopo non riesci a pensare ad altro.

A me è successo appena uscita dalla doccia. Quel giorno portavo le lenti. E mi sono vista allo specchio per la prima volta. Senza occhiali mi ero sempre sentita una gran gnocca dal fisico perfetto e le curve tutte al punto giusto. Infatti mi mancano 4 diottrie per occhio.

Ma quel giorno portavo le lenti.

8° grado scala Richter.
Mi guardo, e scopro di essere nel bel mezzo di una trasformazione. Da donna a Minions.
Non posso fare a meno di porre a me stessa una delle più sofferte questioni esistenziali.

MA DA DOVE CAZZO E’ SPUNTATA TUTTA QUESTA PELLE SOTTO LE BRACCIA, CHE SE AVESSI DELLE MOLLETTE CI POTREI STENDERE I CALZINI AD ASCIUGARE???
E PERCHE’ CAZZO SEMBRA ANDARE PER CONTO SUO, MUOVENDOSI COME E QUANDO LE PARE???

Mi faccio questa domanda, e un secondo dopo mi do pure la risposta da sola.
Una risposta racchiusa in un numero. 40.

Tra qualche mese saranno 40. E la mia età si può misurare attraverso la deondrocronologia; i cm di pelle sottobraccio sono come gli anelli nei tronchi degli alberi: 5 anni ogni centimetro in più.

Capisco in quel momento che la mia vita non sarà più la stessa; in effetti, era da un bel po’ di tempo che alcune paia di jeans non mi si chiudevano più, attorno alla vita.

Cosa posso fare?
Iscrivermi in palestra? Naaa, ho troppe cose da fare per inserire una palestra nel planning settimanale. Iscrivermi in piscina? Naaa, come sopra.
Andare a correre tutte le sere? Naaaa, non ho mai amato la corsa, non ci sono proprio portata.

Urge comunque fare qualcosa immediatamente.
Entro in google e inizio a cercare una panca per fare esercizi.
Eccola.

“La panca per addominali che scolpisce tutto il tuo corpo! Sei attrezzi in uno per tonificare e scolpire addominali, petto, spalle, braccia, gambe. Ottima anche per la fase dello stretching”.

Già mi vedo! Ecco la nuova me, ecco la splendida quarantenne che voglio diventare!
Tonica, scolpita e felice!

Procedo immediatamente all’acquisto, aggiungendo una cifra considerevole per la consegna entro due giorni, perché in quel momento non vedevo l’ora di cominciare l’allenamento e soprattutto di riportare le mie braccia ad un volume esistenziale decente.

Dopo due giorni, la panca è nel salotto del mio monolocale, a fianco – tra l’altro – dello stepper fucsia che avevo comprato due anni fa e di cui avevo dimenticato l’esistenza. Strano.

Apro la scatola, prendo il libretto delle istruzioni per il montaggio.
Apro il libretto delle istruzioni per il montaggio.
Lo richiudo immediatamente, e mi attacco al telefono.

“Papà, quando hai un minuto vieni a montarmi la panca sei attrezzi in uno?”.
“Ok, ma tanto già so che non la userai mai”.
Uomo di poca fede.

Passa una settimana, e la panca è pronta all’uso in salotto, sempre a fianco dello stepper fucsia.
Non vedo l’ora di diventare la nuova me, tonica scolpita e felice.

SEI MESI DOPO

Entro in casa dopo 12 ore di lavoro. Sono le 21.30. Sono sfinita. Ma fortunatamente mi sono allenata tanto in questi mesi, quindi mi devo dedicare alla mia panca miracolosa, come sempre.

Come faccio tutte le sere per almeno 20 minuti.

Butto a terra giacca e borsa, mi siedo sulla panca, inizio ad andare indietro, indietro appoggiata allo schienale fino a toccare il pavimento con la testa. E così sto, tutta lunga distesa, per venti minuti.

Venti minuti di meraviglioso allungamento e stretching, come faccio sempre da quando la panca è pronta in salotto. Perché io ci avevo anche provato, i primi giorni, ad usarla nei suoi attrezzi miracolosi. Ma non fa proprio per me. Non in questo periodo, probabilmente non in questa vita.

E poi, diciamocelo: l’ordine dei fattori non deve essere “tonica quindi scolpita quindi felice”, ma questo “felice a prescindere, felice che tu sia tonica o molliccia, scolpita o una statua non ancora finita”.

Resto allungata per venti minuti, poi mi alzo, raccolgo da terra giacca e borsa, butto tutto sopra la panca, e mi infilo in doccia.

Esco, mi asciugo, passo un bel po’ di crema idratante sul corpo, e mentre lo faccio mi guardo allo specchio e penso: 40. Tra qualche mese saranno 40.
Ma come cavolo fa il mio corpo a tenere una personalità così grande in così poco spazio???

E decido che non saranno numeri o centimetri a descrivere quello che sono.
Non è l’età che hai o quanto sei alta o quanto pesi o quanti follower ti seguano a determinare chi sei, o quanto puoi essere felice.

Quanto sei stata allegra oggi? Quanto nell’ultimo mese? Quanto in tutta la tua vita?
E’ su questo che devi lavorare.
Affronta con un sorriso tutto quello che ti capita – tanto il bello, quanto il brutto.
Allenati a praticare l’allegria per rendere tonica e scolpita la tua anima, prima che tutto il resto. Diventerai felice senza neanche accorgertene!

(e fanculo anche alla deondrocronologia della pelle delle mia braccia!)

 

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