Regola#112seituchedecidiiltuovalore

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…In amore, nel lavoro, nell’amicizia, ciò che vali lo decidi tu; e poi, semmai, impari a venderti di conseguenza…

SEI TU CHE DECIDI IL TUO VALORE

Fixing. Cosa ti viene in mente leggendo questa parola? Probabilmente l’ultimo prodotto della Garnier che hai usato per sistemarti il ciuffo, oppure l’ultima volta che hai fissato talmente tanto un tipo da non riuscire più a distinguere i colori per 10 minuti.

A meno che tu non sia un’esperta di economia, perché allora il termine “fixing” ti porterà sicuramente a pensare alla quotazione ufficiale dell’oro sul mercato di Londra, che viene effettuata due volte al giorno sin dal 1919 da 5 grandi istituti bancari. Sicché se decidi di comprarti una fedina d’oro da portare al pollice nella più piccola oreficeria di Vattelapesca, il prezzo che paghi varia a seconda di quello che il fixing di quel momento ha stabilito.

Qualche tempo fa mi sono resa conto che anche io vivevo come se fossi stata un lingotto d’oro, non tanto perché mi sentissi preziosa, quanto piuttosto perché lasciavo che fossero gli altri a stabilire il mio valore. E non c’è nulla di più sbagliato, perché permettere ad un fattore esterno dalla tua vita di stabilire quanto vali, non ti permetterà mai di dimostrare quello che vali davvero.

Ho vissuto per anni sentendomi piccola se mi facevano sentire piccola e grande quando mi facevano sentire grande; ho permesso a persone molto meno valide di me di pestarmi i piedi e mettermi in un angolo semplicemente perché lasciavo a loro la possibilità di “fissare” il mio valore; ho vissuto per anni sentendomi fuori dalle mie potenzialità, relegata in panchina giusto per raggiungere il numero minimo legale per giocare la partita.

Finché non mi sono trovata davanti ad una ragazzina molto, molto più giovane di me che si è permessa di darmi consigli su come gestire una situazione che non la riguardava assolutamente perché di mia completa competenza.
E pensa che nell’immediato ho anche permesso a questa situazione di farmi sentire stupida e immatura, fino a quando non ho realizzato quanti anni ho (quasi il doppio dei suoi) e quale sia il mio valore reale.
Reale perché mio, e di nessun altro.

E in quel momento ho capito. La gente tenterà sempre di abbassare la tua quotazione, perché a nessuno piace avere in giro persone troppo valida; il livello degli altri ci spaventa sempre, a meno che non impariamo a fregarcene e a concentrarci solo sul nostro.

Solo sul nostro valore che stabiliamo noi, e noi soltanto.

Pensa alla giornata vissuta finora. Hai saputo importi, hai saputo pretendere l’attenzione e il rispetto che si deve ad una persona del tuo valore? Hai saputo far valere quello che sei? E’ su questo che ti devi concentrare tutti i giorni. Devi alzarti la mattina decidendo TU, e tu solamente quale sia il tuo fixing di quel giorno lì.

E questo non significa diventare arroganti, o rifiutare a priori i consigli e le esperienze degli altri; significa soltanto non permettere a nessuno di attribuirci un valore, perché non sarà mai pertinente a quello che siamo davvero.

In amore, nel lavoro, nell’amicizia, ciò che vali lo decidi tu; e poi, semmai, impari a venderti di conseguenza.
Ma solo dopo esserti abituata a vivere all’altezza di quello che sei.

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