Regola#69c’èunmotivoseillatoBstadietro

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…Questa foto mi ha messo davanti agli occhi un dato di fatto che non avevo mai manco considerato e che – onestamente – preferivo ignorare del tutto…
C’E’ UN MOTIVO SE IL LATO B STA DIETRO

Questa foto è stata scattata il 23 dicembre scorso, mentre stavo presentando un evento accanto ad un mio grande amico. Ecco perché indossavo tutto quel tulle e avevo la scatolina del microfono.

Questa foto l’ho vista soltanto tre giorni fa. Ed ho avuto un’illuminazione di tale portata, che dovevo farla diventare una regola per forza.

Ora, che io negli ultimi 12 mesi mi sia un po’ ammorbidita, l’avevo capito anche da sola, da tante, piccole cose della mia quotidianità.

I jeans che riesco a chiudere soltanto contorcendomi nel letto come se mi stessero tatuando sulla pianta del piede l’Odissea in lingua originale con tutti i ghirigori che il greco comanda; il ritorno di quella zona sotto il mento che avevo a 6 mesi, e che allora tutti trovavano simpaticissima mentre ora tutti la trovano, e punto; gli slip senza cucitura che creano sui miei fianchi l’effetto: vedo-stravedo-vedo-anche-troppo, dando origine a tutta una zona circonferenziale di maniglie dell’amore che se fosse davvero tutto amore sarei la donna più felice dell’universo; le mie tette che, qualsiasi reggiseno io indossi, sbordano dall’interno raddoppiandosi spaventosamente e dando vita a quattro cuscinetti incontenibili, per cui o da sopra il petto o da sotto le ascelle, in qualche modo devono saltar fuori.

Per cui, volente o nolente, sono conscia del fatto che il mio benessere mentale e psicologico si riflette bene, anzi benissimo, anche dal volume che il mio corpo occupa nel mondo. E ben venga, difatti mi sono affezionata a tutti i piccoli sintomi di ritrovata allegria che porto addosso, e attorno, e sopra e sotto. Eccetera.

Tuttavia, questa foto ha svelato un altro retroscena che non avevo mai notato, anche perché ero abituata a specchiarmi – e squadrarmi – dal davanti, poiché è assolutamente innaturale riuscire a specchiarsi da sole l’altro lato di noi senza evitare una distorsione del collo così grave e dolorosa che neanche un tubetto intero di Lasonil potrebbe sanare.

Questa foto mi ha messo davanti agli occhi un dato di fatto che non avevo mai manco considerato e che – onestamente – preferivo ignorare del tutto, anche se qualche dubbio che il mio fondoschiena fosse lievitato al pari di tutto il resto mi era venuto ogni volta che portavo mia nipote ai giardinetti, e sedendo in altalena mi trovavo leggermente scomoda. Avranno ridotto i seggiolini, pensavo. 

Invece non si tratta di una riduzione, ma di un’estensione che coinvolge tutta la zona dietro di me.

E che, onestamente, preferisco tornare ad ignorare come fatto fino a tre giorni fa, per non rischiare di demotivare la mia autostima e penalizzare la mia sicurezza nell’affrontare il mondo. Amica, se il lato B sta dietro, il motivo c’è. Ed è tanto scientifico ed inoppugnabile quanto la formula e=mc².

 

 

 

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