Regola#360diecimilapassiinavanti

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DIECIMILA PASSI IN AVANTI

“Fai un passo in avanti. Fallo. Fai un passo in avanti”.
Nella mia testa continuo a sentire questa voce, ma le mie gambe stanno immobili al loro posto, cementate a terra come due obelischi.
“Allora, nessuno che se la senta di interpretare Eliza?”.
La voce di Anna è squillante, e rimbomba nella piccola chiesa sconsacrata diventata un teatro.
Anna è la regista della nostra compagnia amatoriale, attiva in paese già da qualche tempo e impegnata a produrre uno spettacolo all’anno.

Stavolta Anna ha scelto il Pigmalione di George Bernard Shaw, e io sono eccitatissima perché conosco il ruolo di Eliza Doolittle meglio di quanto conosca me stessa. Ho letto il testo, e ho visto My Fair Lady – il film tratto proprio dall’opera di Shaw e interpretato da Audrey Hepburn -un milione di volte. Adoro quel personaggio, sento che potrei essere un’Eliza perfetta, sento che quel ruolo è tagliato su misura per me, sento che Eliza sono io.
Ma intanto i secondi passano, e io non faccio nulla. Resto seduta in silenzio sperando che Anna mi legga nel pensiero e che sia lei a chiedermi se Eliza voglio farla io, ma evidentemente sto pensando troppo sottovoce, perché mentre le lancio messaggi subliminali, un’altra ragazza si fa avanti, e ottiene la parte.

La delusione per essermi fatta sfuggire un’occasione come quella è stata talmente tanta, che non ho più voluto far parte di una compagnia.
E tutto perché ho avuto paura, la paura più subdola che io abbia mai provato: non volevo sentirmi dire che non avevo talento.
E’ durata per anni; anni che con la vita, con le occasioni, con le persone ho vissuto giocando a nascondino, fino a quando ho capito che il talento ce l’abbiamo tutti, ognuno a suo modo e ognuno nel suo ambito e nelle sue peculiarità.

E allora ho iniziato a fare uno, due, diecimila passi in avanti, perché il mio talento l’ho trovato  – le mie parole – e anche se so benissimo di non essere la sola, sono certa di essere –nel mio modo e nel mio mondo –  unica.
Perché lo siamo tutti, per costituzione, per natura, per nascita.

Diecimila passi in avanti.
Falli anche tu, non avere più paura di restare indietro, non avere più paura di sentirti dire che il tuo talento non vale.
Vale per forza, perché è il tuo.
E la prossima volta che ti dovessi trovare di fronte ad un’occasione fatta apposta per te, ma ti sentissi con le gambe inchiodate a terra, pensa a una delle batture più belle del Pigmalione: “ma che ti pesa il culo?”.

E fa’ quel primo passo avanti.

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