Regola#266fa’latuaparte

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Esistiamo, come nella più perfetta ed affascinante ed effimera delle eclissi.

FA’ LA TUA PARTE

Io amo ricevere il buongiorno, la mattina.
Lui non ama relazionarsi attraverso un mezzo tecnologico.

Io amo fare regali. Sempre. Tanto nelle occasioni comandate quanto così, perché mi va.
Lui non fa mai regali, perché non crede nel potere sentimentale ed evocativo di un oggetto.

Io, fondamentalmente, sono cuore.
Liquorosa, romantica, sentimentale, teatrale, struggente, a volte talmente mielosa da risultare quasi pesante.
Come un’indigestione di panna.
Ecco, io sono panna.

Lui, essenzialmente, è intelletto.
Cerebrale, pragmatico, sincero da lasciare quasi storditi, a volte talmente concreto da risultare quasi acido.
Come uno spicco d’arancio troppo acerbo.
Ecco, lui è arancio.

Siamo talmente diversi, io e lui, che a volte mi chiedo come sia potuto accadere che si sia diventati noi.
Eppure, è accaduto.
Esattamente come fa il sole con la luna.
Esistiamo, come nella più perfetta ed affascinante ed effimera delle eclissi.
E da quando siamo diventati noi, io e lui abbiamo fatto una scelta.
Quella che in questa storia ognuno deve fare la sua parte.
Spontaneamente, naturalmente, secondo il proprio istinto, secondo quello che sentiamo, vogliamo, e di cui abbiamo bisogno.

Ognuno fa la sua parte. Soltanto la sua parte.
Senza forzatamente voler entrare una nella testa dell’altro, e volerlo cambiare; senza ostentatamente voler influenzare una le scelte dell’altro, o peggio ancora riuscire a prevederle.

Ci accogliamo nelle nostre diversità, e impariamo a volerci ancora più bene proprio per questo.
Perché siamo liberi di poter fare soltanto la nostra parte, senza aspettative bugiarde o pretese falsate da convinzioni bastarde.
E intanto stiamo scrivendo il copione di questa storia pazza, bizzarra, fuori dal comune, unica e solamente nostra.

Provaci anche tu.
Nelle relazioni che vivi tutti i giorni, in qualsiasi tipo di legame che ti trovi a coltivare, fa’ sempre e soltanto la tua parte.

Non sprecare energie e fantasie e tempo e creatività e risorse per costruire il ruolo degli altri; limitati a fare – splendidamente – la tua parte.
Diventerà tutto più facile – la tua vita, quella degli altri, la tua vita nella vita degli altri – e sarà molto, molto più leggera la notte di Natale passata senza dover tendere a tutti i costi il palmo della mano.
E sorridendo comunque.

 

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