Regola#235letteraaLaura

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Sono stata per anni un lenzuolo di seta bianco steso ad asciugare, e alla fine mi sono stufata.
LETTERA A LAURA

Questa regola è per te, Laura.
Per i tuoi occhi scuri, così grandi, così dolci, così pieni di infinito.
Così belli.
Tu lo sai di essere bella, vero Laura?
Lo sai davvero?
O ci crederai soltanto quando a dirtelo sarà lui?

Questa regola è per te e per la tua anima pulita, Laura.
Un’anima delicata e forte, più forte di tutto quello che hai passato.
Di tutto quello che la vita ti ha tolto.
Tu lo sai di essere forte, vero Laura?
O i parametri che segui sono soltanto in riferimento a lui, e a quanto riuscirai ancora a sopportare di non essere davvero sua?

Questa regola è per te, e per il tuo cuore pieno d’amore.
Ne ho conosciuti pochi di cuori in grado di amare così.
E tu lo sai che amare è uno dei tuoi doni, eppure sei convinta che non sarai mai appagata davvero fino a quando l’amore che riceverai indietro non sarà il suo.

E allora vivi regalando a tutti quei tuoi sorrisi incantevoli, ma velati di una malinconia così delicata, che quasi mi fanno piangere.
Da quanto stai aspettando, Laura?
Da quanto stai rincorrendo un amore vestito a festa soltanto dentro il tuo mondo?
Quanta vita ti sta sfuggendo di mano mentre aspetti di afferrare la sua, di vita?

Questa regola è per te, Laura, e per tutte le ragazze come te che amano, amano con tutto l’amore che possono e con ogni loro cellule e con tutta l’aria che respirano e con tutti i loro sogni incatenati lì, in attesa di poter essere pensati.
Sogni che aspettano di essere autorizzati ad esplodere.
E intanto sbiadiscono.

Questa regola è per tutte le ragazze come te che si lasciano mettere ai confini dell’universo di un uomo, e restano lì in stand-by aspettando che lui si decida a ricambiarle.
Quindi è anche per me.
Perché ci sono passata anche io.
Sono stata per anni un lenzuolo di seta bianco steso ad asciugare, e alla fine mi sono stufata.
Molto meglio essere un paio di mutande in cotone, che lavi asciughi e metti addosso subito perché non puoi farne senza.

Questa regola è per te, e serve a dirti che non hai bisogno di lui.
Tu non meriti di essere un panno steso ad aspettare; tu sei il vento.

Soffialo via da te; riprenditi la tua corrente.
Niente è impossibile, lo sai meglio di me.
Riprenditi il centro della scena, torna ad essere tu l’autrice della tua musica.

E lascia che lui continui a dondolare nella sua vita da calzino spaiato.

 

 

 

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