Regola#52strumpfuquertmnnnnngcic

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…Lo vedi, lo sguardo del lemure spaesato ed in preda allo shock? E’ la stessa faccia che fa tuo marito quando gli chiedi di aiutarti nelle faccende domestiche…

STRUMPFUQUERTMNNNNNGCIC

Tranquilla, amica che leggi queste regole, ti rassicuro subito: non mi è venuto un colpo apoplettico mentre stavo scrivendo, tantomeno mi si è rotta la tastiera del pc o mi sono dimenticata di comprare una vocale.

Hai letto bene, il titolo di questa regola è giusto (anche se mi rendo conto saprebbe pronunciarlo al primo colpo e tutto di filato soltanto Aldo Baglio).

E per spiegarti cosa rappresenta, ti chiedo anche di guardare bene l’immagine che ho allegato. Lo vedi, lo sguardo del lemure spaesato ed in preda allo shock, come se si fosse appena reso conto di non essere unico al mondo ma di avere più o meno altri 50mila esemplari della sua specie abbarbicati sullo stesso ramo in Madagascar?

Se stai fissando quell’immagine, probabilmente ti starai anche chiedendo dove l’hai già vista prima, perché non ti è nuova. Proprio no.

Vuoi un aiuto? Bene: tuo marito. O il tuo compagno. O tuo figlio. Quale che sia il legame che ti unisce al membro di genere maschile che vive con te, sappi che questa espressione l’hai vista su di lui ogni volta che hai chiesto una mano su qualche faccenda domestica.

Perché gli uomini d’oggi, a causa di secoli e secoli di maschilismo imperante, sono geneticamente modificati per impostare il proprio cervello nella modalità uditiva di selezione e filtraggio del messaggio per cui, ogni volta che tu chiedi loro di aiutarti in casa, fosse anche solo per abbassare la tavoletta del wc almeno la domenica che vengono i suoceri a pranzo o scolare la pasta mentre tu stai finendo di passare l’aspirapolvere, tutto quello che capiscono è: strumpfuquertmnnnnngcic. E fanno gli occhi da lemure spaesato che ha appena scoperto di avere 50 milioni di sosia. Solo in Madagascar.

Tu dici: “Amore, potresti cambiare la lettiera del gatto mentre vado a fare la spesa per preparare la cena per i tuoi amici per il tuo compleanno?”, e lui capisce: “strumpfuquertmnnnnngcic”. E fa gli occhi da lemure spaesato che ha appena scoperto di avere 50 milioni di sosia. Solo in Madagascar.

Tu dici: “Amore, potresti spegnere il forno mentre io finisco di fare il bagnetto ai tre gemelli che ho partorito sei mesi fa e che sono anche figli tuoi?”, e lui capisce: “strumpfuquertmnnnnngcic”. E fa gli occhi da lemure spaesato ecc. ecc.

E tu non osi nemmeno incazzarti più di tanto, perché lo sguardo del lemure è così spaventosamente sincero, che ti spiazza.

L’unica cosa da fare, amica, è portare tanta, tanta pazienza, ma sopra ogni cosa, essere pronte a tutto. Solo se ti immagini il peggio, potrai resistere dalla voglia di strozzarlo se lo vedi prendere a pugni le lenzuola che pendono dal soffitto attorcigliate attorno al lampadario perché gli hai chiesto di stenderle, o se lo vedi un sabato mattina parcheggiato nel vialetto che ti aspetta in macchina per andare all’Ikea, poiché in settimana gli avevi chiesto di tenersi libero per fare il cambio dell’armadio.

Devi portare tanta, tanta pazienza, e spiegargli piano, piano, lentamente e con parole chiare e semplici che in casa vostra non esistono i folletti delle faccende domestiche che sistemano le stanze canticchiando basta un poco di zucchero e tralallero-trallalà, perché le faccende domestiche in realtà tocca a te farle – sacramentando, il più delle volte – e se anche ti dà una mano seguendo indicazioni elementari passo dopo passo, non succede nulla.

Tutt’al più, tra mille e mille generazioni, di figli maschi in figli maschi, ci sarà una donna che chiederà al marito di pelare metà delle patate che hanno in frigo, con la sicurezza di non trovarle pelate solo nella parte superiore.

Strumpfuquertmnnnnngcic (se questo è quello che hai capito leggendo l’ultimo paragrafo, non c’è dubbio: sei un uomo)!

 

 

 

 

 

 

 

 

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