Regola#135l’uomochihuahua

#135
L’uomo chihuahua fa esattamente la stessa cosa. Abbaia per difendersi
L’UOMO CHIHUAHUA

“Fisicamente non mi piaci, ma questa cosa mi intriga”.

Questa frase me la sono sentita dire qualche tempo fa; beh, ci sta, mica possiamo piacere tutti, e io ho superato da un pezzo i complessi attorno al mio aspetto fisico.
Io mi piaccio, che poi ci sia qualcuno che non la pensi come me è assolutamente lecito e normale.

La cosa un po’ meno lecita e normale – e anche un filino poco piacevole – è che questa frase mi sia stata detta da un tipo mentre mi stava mettendo la lingua in bocca, le mani dovunque e supplicandomi contemporaneamente di finire la serata a casa sua.

Cosa che ovviamente non ho fatto, anzi, ho dovuto trascorrere l’intera settimana successiva a tentare di far capire all’omino in questione che – dopo un comportamento e una frase del genere – non avevo nessuna intenzione di coltivare un qualsivoglia rapporto con lui, che continuava a scrivermi chiedendomi una spiegazione.

Al mio ennesimo – ed esasperato – rifiuto, la sua risposta è stata: è questa la ricompensa per un uomo che ti fa sorridere? Pensi che il mondo gira intorno a te (l’errore grammaticale non è un mio refuso ma un chiaro indice che l’omino ignora il congiuntivo). E via si seguito.

Mi sono imbattuta in un pazzo? No, amica mia.

Ho incontrato un esemplare di uomo chihuahua.

Perché vedi, il chihuahua è un cane controverso. O lo si ama, o lo si odia.
Ma su una cosa sono tutti d’accordo: il chihuahua è un cane che abbaia tanto, tantissimo, con una vocina stridula e penetrante.
Il chihuahua quando abbaia fa quasi quasi non dico paura, ma fastidio di sicuro.
Ma se il chihuahua abbaia non lo fa perché sia un cane aggressivo, o cattivo, o antipatico; semplicemente, il chihuahua è piccolo, e sa di esserlo, e questa cosa lo mette in difficoltà, e allora per compensare di essere piccolo, abbaia.
E abbaiando, si difende.

L’uomo chihuahua fa esattamente la stessa cosa.


Ha qualcosa che potrebbe non farlo sentire molto a proprio agio nel mondo – soprattutto nel rapporto col mondo femminile – e per compensare questo difetto, attacca. E il più delle volte lo fa con arroganza e supponenza, che tu avresti voglia di dirgli: ma mi prendi per il culo o fai sul serio?

Vuoi un esempio? Prendiamo l’episodio che ti ho appena raccontato; in quel caso, l’omino aveva un difetto piuttosto evidente: la sua statura, o meglio, non statura, perché era alto praticamente come la pianta di limoni che ho piantato due anni fa: un metro e mezzo scarso.
Eppure, si era posto nei miei confronti come se incontrarlo avesse rappresentato per me l’unica – e l’ultima – chance di essere felice.
Anche se fisicamente non gli piacevo, ma tant’è, evidentemente era il periodo dell’anno in cui aveva deciso di fare dei fioretti.

Un altro caso tipico di uomo chihuahua l’ho incontrato virtualmente qualche mese dopo.
Vengo contattata su facebook da uno sconosciuto piuttosto inquietante,  che mi scrive un messaggio alle 2 di notte.
Guardo le sue foto profilo: un misto tra un troll e uno Yeti.
Ma dopotutto ho imparato a non farmi influenzare dall’apparenza, sicché gli rispondo che trovo invadente chi scrive ad una persona a notte fonda solo perché la vede online. Della serie: se passi davanti casa mia alle tre di notte e vedi la luce accesa, mica sei autorizzato a suonarmi il campanello.

La sua risposta è stata questa: ma chi ti credi di essere? Volevo solo fare conversazione. Fa’ come vuoi, peggio per te, io vivrò lo stesso, spero anche tu.

Tipico dell’uomo chihuahua.
Invece di fare un passo indietro, ti attacca.

Cosa fare in questi casi?
Beh, se hai pazienza e una sana vocazione per il sacrificio, potresti provare ad educarlo a suon di comandi e croccantini premio e qualche grattatina dietro alle orecchie.
Ma visto che la sana vocazione per il sacrificio non ha mai premiato nessuno, ti consiglio di fare come me: dare il benservito a l’uomo chihuahua, e prendertene uno vero, di cucciolo, che almeno può farti davvero felice.

Ma in questa regola un consiglio voglio darlo anche ai maschietti.
A volte, l’ironia e il sapersi prendere in giro valgono molto più di un atteggiamento arrogante e scostante.

Anni fa conosco un ragazzo, avvocato presso lo studio legale che chiamavo per lavoro. Nasce una simpatia immediata, e dopo qualche settimana di telefonate per lavoro – con qualche battuta qua e là – decidiamo di uscire. Indosso un paio di scarpe decisamente alte. Arrivo al locale, e lui mi sta aspettando seduta ad un tavolino.

Mi avvicino sorridendo – anche perché era proprio carino – lui si alza per salutarmi con i classici due baci sulla guancia, e mi accorgo che è un 10 cm buoni più basso di me. Lui sorride, e mi dice: mi sa che la prossima volta puoi tranquillamente venire con le ballerine.
E si mette a ridere.
E mi metto a ridere anche io, e senza accorgermene inizio ad innamorarmi di lui proprio grazie a quella battuta lì. Capita l’antifona???

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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